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Spacemasks ♥ Self-Heating Eye Mask


Arrivo in ritardo, ma come si dice? Meglio tardi che mai! Era da un secolo che volevo comprare e provare una "Spacemask"; continuavo a vedere queste maschere nei negozi e ogni volta mi ripromettevo di prenderle, incuriosita dal fatto che si trattasse di maschere "autoriscaldanti" da mettere sugli occhi, ed incuriosita da quello che avevo letto in giro e sentito dire. Poi, per qualche motivo, ho sempre rimandato... e le spacemasks sono uscite dalla mia mente. Fino all'altro giorno, quando le ho riviste in un negozio ed ho deciso che era venuto il momento... 

Ma cosa sono le "Spacemasks Self-Heating Eye Mask"? Si tratta di maschere che si mettono sugli occhi (un poco come le mascherine che si usano in viaggio per proteggersi dalla luce quando si vuole dormire), ed hanno lo scopo principale di facilitare il rilassamento. Quando si apre la confezione e si mette la mascherina, entro un paio di minuti questa comincia a riscaldarsi, ed e' fantastica, specialmente in presenza di mal di testa, stanchezza da troppo lavoro, occhi affaticati o anche insonnia

Ho usato la mia maschera dopo una giornata di lavoro allo schermo del computer; sono tornata a pezzi dall'ufficio... e quei (almeno) quindici minuti di calore sugli occhi, sdraiata sul divano sono stati un toccasana. In pratica mi stavo addormentando come una pera lessa, e non dubito che per chi soffre di insonnia usare le Spacemasks possa essere un buon tentativo per dare un aiutino alla situazione. Ma comunque... maschera fantastica come coccola da concedersi dopo una giornata stancante! Le Spacemasks vanno a finire direttamente nella mia lista delle cose da ricomprare. 

Che poi... queste mascherine autoriscaldanti hanno un design delizioso, sono davvero carine! E hanno un vaghissimo profumo di gelsomino, tanto vago da risultare quasi impercettibile, che da un ulteriore aiuto all'opera di rilassamento. Che scoperta! Specialmente in autunno e inverno ce le vedo a diventare uno dei miei prodotti essenziali dopo le peggiori giornate al lavoro. 

Se vi chiedete dove si possano comprare, qui a Londra io le vedo tranquillamente nei negozi piu' forniti. Altrimenti si possono reperire online senza troppi problemi. Una maschera singola costa circa £3.50, il pacco da cinque maschere si trova a circa £15. Se le avete provate o se vi incuriosiscono... fatemi sapere! 

Tutti pazzi per la Corea




Succede che, negli ultimi mesi, tra l'essere andate al concerto dei BTS, lo star seguendo serie coreane su Netflix come Rookie Historian Goo Hae-ryung e My First First Love, mukbang vari e un eterno amore per il cibo orientale... in casa mia, oltre al solito apprezzamento per la skin-care coreana, siano entrate una serie di ricette ispirate alle delizie della cucina della Corea

Dico "ispirate" perchè la verità è che non seguiamo mai le ricette alla lettera! Non so quante versioni di Budae Jjigae abbia visto il mio fornello... ma erano tutte buone. Nonostante si trattasse di cibi "ispirati" preparati prendendosi tutta una serie di libertà varie ed eventuali, non c'è stata una volta in cui le ricette non siano state accolte golosamente. 

Se volete provare a preparare anche voi del Budae Jjigae o qualcosa di simile, il mio consiglio è sfogliare due o tre ricette online per individuare gli ingredienti principali e poi usare la fantasia per fare tutte le possibili sostituzioni e varianti dettate dal gusto personale, dalla disponibilità e dalla capacità di trovare i vari ingredienti. 

Nella mia perfetta ricetta personale di solito includo:
- olio di sesamo;
- cipolle in abbondanza;
- un peperoncino piccante;
- salsa di soia;
- sriracha (in sostituzione della korean red hot pepper paste, per una questione di gusto);
- funghi enoki;
- una confezione di verdure per stir-fry (del tutto non presenti nella ricetta originale!);
- tofu (quello bello solido);
- spam tagliato a fettine;


- wrustel (non sono la mia cosa preferita, quindi a volte li evito);
- kimchi in abbondanza;
- noodles se voglio aggiungerli alla zuppa;
- uova sode.

E credo che, fondamentalmente, questo sia tutto (la cottura è molto semplice: faccio cuocere tutto insieme per almeno 40 minuti/ 1 ora). Si possono aggiungere spezie, cambiare ingredienti, magari passare dalla carne ai frutti di mare... per questo penso che la cosa fondamentale sia leggere qualche ricetta originale e poi darle il proprio tocco personale, con le spezie preferite, variando la quantità di piccante a seconda del proprio gusto, includendo magari verdure... sta tutto nel giocare con gli ingredienti per creare un piatto di ispirazione ma fortemente personalizzato!

E adesso... ho fame! 😂

Prendersi cura di sè stessi non ha nulla a che vedere con l'egoismo...

Prendersi cura di sè stessi non ha nulla a che vedere con l'egoismo. Esattamente l'opposto: si tratta di ricavarsi uno spazio mentale (e fisico) di accettazione e benessere che ci permetta di vivere una vita sana e, di conseguenza, una vita che non sia governata dall'egoismo nostro o da quello degli altri
Si tratta di mettersi in condizione di stare bene ed in pace con noi stessi. 
Si tratta di riappropriarci di quello spazio vitale che ci permetta di sentirci pienamente noi stessi, attraverso qualunque strumento a nostra disposizione (meditazione, lettura, ma anche banalmente godendosi il tempo di una maschera per il viso o di una manicure). 
Non ci sono regole precise, tranne una: ritrovarsi, fare qualcosa che ci faccia sentire di nuovo "persone" e non soltanto robot che devono correre da una parte e dall'altra. 
È inevitabile attraversare fasi di stress, sul lavoro, in famiglia... negli ultimi anni ci sono stati giorni in cui non sapevo neppure più chi ero, e francamente non avevo il tempo di preoccuparmene. Le mie giornate erano semplicemente piene di incombenze (per le quali ero anche assolutamente grata e lo sono ancora); ma il fatto è... se non mettiamo noi dei paletti, se non ci preoccupiamo di noi stessi, nessuno lo farà.
Ad un certo punto ho deciso di tentare di mettere un punto all'andare a dormire pensando con orrore alla massa di cose che avrei dovuto fare l'indomani per poi svegliarmi già stanca: anche solo mezz'ora al giorno deve essere nostra e basta. Deve essere uno spazio, un tempio, un santuario per fare qualcosa che ci metta in pace, che ci ricordi chi siamo. E cercare questo spazio, anzi, pretenderlo... non è egoismo. È salute fisica e mentale. Ci siamo anche noi, e se le persone che ci stanno intorno non ci vedono (semplicemente per disattenzione o perchè conviene così) è nostro dovere fermarci e segnare dei confini. E riprenderci i nostri spazi. Piccoli, brevi... ma pur sempre i nostri